Pensieri & Parole: Una notizia inaspettata

Ciao bombi, oggi vorrei raccontarvi una storia.

Come ogni periodo che precede il mio compleanno, Tommaso mi dichiara il solito “domani vado a prenderti il regalo.” e lo fa per fare in modo che io non vada a sbirciare in anfratti insoliti. Solitamente, però, fa in modo di portarlo in casa quando io non ci sono, sempre per il fatto del “non sbirciare!!”.

Esattamente come a Natale, quando mi ha regalato il bracciale, di una nota gioielleria mono-marca che va tanto di moda ora, e lo è andato ad acquistare mentre io ero al lavoro.

C’è un motivo per cui specifico questo regalo passato.

Dovete sapere, che quest’anno è uscito al mattino, in un mio giorno di riposo dal lavoro (strano), e, quando l’ho visto rientrare senza nulla in mano, ho pensato “ecco.. il solito charm per il bracciale! Con il regalo di Natale si è messo a posto per il resto delle festività finché non sarà pieno.”.

Si sa, i maschi fantasia zero, quindi, non vedendo nulla nelle sue mani, ho pensato che, dal momento che la scatolina per gli charm è piccola, potesse tranquillamente riporla nella borsetta.

Arriva il 20 giugno, la vigilia del mio compleanno e, come ogni anno, Tommaso si forza per aspettare la mezzanotte per farmi gli auguri.

Quella sera sera però non ce la facevo, ero distrutta e faceva molto caldo, quindi mi sono messa a letto un po’ prima ad ascoltare la TV, al buio e senza occhiali, in mutande a pancia in giù.

L’apoteosi dell’anti-sesso insomma. 

Scocca la mezzanotte, le campane della chiesa di fronte casa nostra rintoccano i 12 colpi. Tommaso scatta giù dal letto mentre io penso “ma dove va a quest’ora?”.

Sento un tonfo accanto accanto a me sul pavimento. Scatto su anche io e lo vedo lì accanto al letto, in ginocchio, con una scatolina in mano.

Guardo lui che sorride con un sorriso a 34 mila denti mentre tento di capire ma è buio e sono senza occhiali.

Mi tiro su meglio per vedere e lui apre la scatolina, io non credo ai miei occhi che sgrano incredula. Accendo la luce e riguardo con più attenzione. Afferro gli occhiali e guardo di nuovo.

Lui mi guarda continuando a sorridere con così tanti denti che comincio a chiedermi dove li abbia presi in prestito e tremante mi esclama tentennando 

“…è…. è quello che pensi!!”. Io di rimando rispondo: “penso!? Che è!? Che penso!?” domandando tutto d’un fiato con gli occhi sempre più sgranati e ancora mezza sdraiata e shockata.

“Mi sposi?!”. Mi domanda tremando come una foglia.

Vi giuro non l’ho mai visto così nervoso in vita mia e lo conosco da 20 anni di amicizia, di cui 8 da coppia e 6 e mezzo da conviventi.

Ho detto sì! 😁

Quindi niente.

Prossimo anno mi sposo e volevo condividerlo con voi! 

A presto, bombi del mio cuor!

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