La mia prima Reflex

Oggi vorrei parlarvi dei miei primi passi in questo mondo magico, quello delle macchine fotografiche digitali reflex.

Nella mia vita ho avuto mille fotocamere compatte ma per lo più ho sempre pubblicato degli scatti fatti con (non picchiatemi vi prego) lo smartphone. Ebbene sì, anche le foto fatte per le ricette nel blog Miss ElyCake le ho fatte con il telefonino. Mi rendo conto che ora, chi ci capisce davvero di fotografia, mi stia bestemmiando dietro perché, ovviamente, non c’è assolutamente nessun paragone tra i risultati che può dare una reflex e ciò che può darti la fotocamera di uno smartphone. Mea Culpa.

Detto ciò, quando ho aperto questo blog ho deciso sin da subito che doveva partire col botto e che tutte le foto che avrei pubblicato avrebbero dovuto essere abbastanza buone da non vergognarmi di nessuno dei miei scatti, da qui la necessità: HO BISOGNO DI UNA REFLEX.

Immagine by Wikipedia

Si ma.. cos’è una reflex? 

Inizialmente pensavo fosse una marca (posate quei pomodori che vi vedo), ma poi ho pensato che non poteva esserlo.. chiunque mi dicesse di avere una reflex poi puntualmente lo vedevo con una Nikon, Canon o Sony in mano, qualcosa non tornava. Così ho fatto delle ricerche ed ho scoperto che il nome di queste fotocamere si riferisce al tipo di sistema di mira che permette, tramite un “gioco” tra uno specchio e delle lenti, di vedere cosa effettivamente vede l’obiettivo (Ve l’ho fatta semplice che ho dovuto leggere 10 articoli per cercare di capirlo).

Ok, ora che sapevo cosa determinasse la categorizzazione di una macchina fotografica nella sezione reflex, dovevo sapere che specifiche tecniche guardare.

Avevo sentito parlare di apertura, ISO, SPF e altri acronimi di cui pensavo che mai avrei capito ne il senso ne l’utilità e qui ho chiesto a chi ne sapeva più di me quindi ora mi sento di potervi scrivere ciò che ho appreso.

Essendo io una novizia, su quali macchine focalizzarsi tra il vasto mare delle reflex?

La risposta è stata semplice ed immediata: una entry-level, tradotto in “livello base”.
Ciò che distingue le entry-level dalle macchine professionali è sicuramente il corpo macchina che nelle professionali di alto livello (e di alto prezzo) può essere anche in leghe metalliche ultra leggere mentre le entry-level ce l’hanno, sì robusto, ma spesso si limitano a plastiche resistenti ma meno pregiate. Questa tipologia di macchine permettono di fare un enorme passo avanti in termini di qualità delle immagini, ovviamente rispetto ad una fotocamera compatta o ad uno smartphone, ma non c’è di che preoccuparsi perché ci sono anche una serie di modalità preimpostate per aiutarti fino a quando non ti senti a tuo agio con i controlli più creativi offerti da una reflex.

In conclusione

le entry-level sono più semplici e leggere l’ideale per imparare a scattare in manuale (se non lo si sa già fare) e saranno in grado di dare molte soddisfazioni, senza contare che sono quelle un pochino più economiche ma ciò non significa che non saranno molto prestanti.

Tra le tante possibilità quelle che mi sono state consigliate sono Canon e Nikon.

Quali specifiche tecniche guardare?

  • I Megapixel – Non c’è bisogno di grandi numeri, basta tenere in considerazione che per stampare in HD una foto su un foglio 30×40 bastano 16MP;
  • ISO – ovvero il bilanciamento del bianco, da ciò dipenderà la luminosità degli scatti. Quando è alto significa che la macchina è in grado di ottenere delle foto chiare anche se vengono scattate con poca luce. Bisogna però prestare attenzione a non scattare con un ISO troppo alto o si potrebbe incorrere in dei disturbi dell’immagine a discapito della qualità;
  • Quantità FPS – Fotogrammi Per Secondo. Quante foto è in grado di scattare la macchina al secondo con impostazione per lo scatto sequenziale;
  • Possibilità di registrare video – assolutamente da non sottovalutare e che possono essere in HD, Full HD o 4K per i più esigenti;
  • Kit Obiettivo – mi si è consigliato un 18-55 per fare gli scatti ravvicinati ma se avessi voluto qualcosa in più l’ideale sarebbe stato un 18-105;
  • Resistenza alle intemperie – fondamentale per scatti naturalistici;
  • Wi-Fi e NFC – è ciò che vi permetterà di collegare la vostra reflex direttamente allo smartphone o al computer senza l’ausilio di cavi e cavetti; grazie a questa funzione le macchine hanno spesso anche il controllo in remoto che vi permetterà di comandare la vostra macchina fotografica anche da smartphone.

Direi che ho detto tutto ciò che so a riguardo e dopo aver studiato queste cose sono divenuta oggi, fiera proprietaria di una Canon EOS 1300D.

A questa ho aggiunto un cavalletto, una borsa e una scheda SD da 32Gb per completare il tutto, non dovrebbe mancarmi nulla per partire.

Per ora ho fatto pochi scatti per lo più alla mia cagnolina, che è sempre la mia modella preferita, e spero che ciò che produrrò con l’ausilio di questa fantastica macchina sarà di vostro gradimento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Desidero dedicare un grazie speciale ad Alessandra Perli del blog Rosso Lampone per l’aiuto che mi ha dato nel capire la maggior parte di queste cose e se avete commenti o consigli scriveteli pure qui sotto!

A presto!!

Elisa ♥

2 Risposte a “La mia prima Reflex”

  1. Benvenuta nel fantastico mondo reflex scommetto che ti divertirai e ti faccio un grande in bocca al lupo per il nuovo sito!

    1. Grazie mille, Alessandra! ❤

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